La Biennale Arte 2026 termina il 22 novembre. Per scoprire «In Minor Keys» senza attraversare le opere di corsa, prevedete una giornata ai Giardini e un’altra all’Arsenale: il biglietto singolo permette di separare le due visite. Ecco come scegliere la formula, approfittare degli orari autunnali e organizzare il resto del soggiorno a Venezia.

Due sedi, due giornate di visita

Una particolarità del biglietto cambia tutta l’organizzazione del soggiorno: i due ingressi possono essere utilizzati in date diverse, anche non consecutive. Potete quindi dedicare una giornata ai Giardini, trascorrere il giorno successivo a Venezia e poi tornare alla mostra all’Arsenale. Questa flessibilità merita di essere sfruttata quando l’arte contemporanea è il motivo principale del viaggio.

L’organizzatore stima la visita media in circa tre ore per sede. È un riferimento per pianificare il tempo, a cui si aggiungono le pause e le attese davanti ad alcuni padiglioni. Un’installazione sonora, un video o una performance richiedono talvolta di restare fermi; la superficie percorsa offre quindi solo un’idea parziale della visita. Una giornata per sede lascia la possibilità di prolungare un incontro senza dover rinunciare sistematicamente alla sala successiva.

I Giardini comprendono il Padiglione Centrale e padiglioni nazionali immersi in un complesso di giardini. Qui si alternano spazi espositivi e passaggi all’aperto. All’Arsenale, gli edifici dell’antico complesso navale danno al percorso una dimensione diversa, soprattutto nelle lunghe Corderie. La mostra internazionale si sviluppa su entrambe le sedi, a cui si aggiungono le partecipazioni nazionali: visitare un solo luogo significa quindi tralasciare una parte importante dell’edizione.

Per una prima Biennale, consigliamo due giornate separate e un alloggio da cui sia facile raggiungere Castello. Se avete a disposizione un solo giorno, è comunque possibile visitare entrambe le sedi, a patto di selezionare le vostre priorità. Il tempo di percorrenza a piedi tra le due, stimato dall’organizzatore in una decina di minuti, è contenuto; la stanchezza deriva soprattutto dalle molte ore di attenzione dedicate alle opere.

Il progetto di Koyo Kouoh

La 61ª Esposizione Internazionale d’Arte porta il titolo «In Minor Keys». Il progetto è stato ideato da Koyo Kouoh, scomparsa nel maggio 2025. La Biennale ha scelto di realizzarlo con il sostegno della sua famiglia, preservandone gli intenti curatoriali. Questa storia conferisce alla trasmissione un ruolo particolare nell’edizione 2026.

Il testo di presentazione della curatrice invita a prestare attenzione alle sensazioni, all’ascolto e ai legami tra le pratiche artistiche. Il titolo riprende il lessico musicale, ma il percorso va ben oltre le opere sonore. Per il visitatore, un buon punto di partenza consiste nell’osservare le relazioni tra le opere: il modo in cui occupano lo spazio, i materiali impiegati, i ricordi che evocano o le forme di aggregazione che suggeriscono.

Due artisti rappresentano punti di riferimento documentati in questo progetto: Issa Samb e Beverly Buchanan. Le loro pratiche, presentate come punti di appoggio del progetto, permettono di affrontare questioni di comunità, memoria e rapporto con i luoghi. Leggere le loro schede prima della visita offre alcune chiavi di lettura senza imporre un’interpretazione unica per ogni opera.

L’allestimento di Wolff Architects lavora anch’esso sulle soglie e sui passaggi tra universi artistici. In una mostra così ampia, queste transizioni sono importanti: permettono di cambiare ritmo e di ritrovare la giusta disposizione dopo una sequenza intensa. Potete leggere una presentazione, visitare alcune sale e poi tornare alla vostra osservazione personale. Non serve alcuna preparazione in storia dell’arte per iniziare; la mappa, i cartellini e l’eventuale visita guidata forniscono gradualmente i punti di riferimento.

Gli orari dell’autunno 2026

L’edizione è aperta dal 9 maggio al 22 novembre 2026. Per il periodo ancora disponibile per la visita, si applicano gli orari autunnali: dal 29 settembre al 22 novembre, i Giardini e l’Arsenale sono aperti dalle 10 alle 18, con ultimo ingresso alle 17:45. Arrivare a quest’ora lascia quindici minuti prima della chiusura; è preferibile programmare l’arrivo all’inizio di una vera fascia di visita.

Le sedi sono chiuse il lunedì, con un’importante eccezione a novembre: lunedì 16 novembre è prevista l’apertura. Se il vostro soggiorno comprende una domenica e un lunedì, verificate quindi con precisione le date prima di distribuire i due ingressi. In questo periodo non sono più previsti gli orari estivi con apertura serale dell’Arsenale.

Alcuni padiglioni seguono un proprio calendario. Il padiglione austriaco è aperto dal mercoledì alla domenica, dalle 10 alle 17, con ultimo ingresso alle 16:45; è chiuso il lunedì e il martedì. Il padiglione olandese resta chiuso il martedì e anche nei lunedì in cui le sedi sono aperte, pur rimanendo visibile dall’esterno come scultura. Queste differenze possono giustificare l’inversione delle giornate ai Giardini e all’Arsenale.

Se desiderate assolutamente vedere un’opera performativa, consultate anche il suo orario specifico. Un edificio può essere aperto mentre una performance si svolge solo in determinati momenti. La disponibilità di posti dipende poi dalla capienza e dall’affluenza; lasciate un margine tra un appuntamento e l’altro invece di riempire ogni ora del programma.

Il biglietto e le riammissioni

Il biglietto singolo a tariffa intera è annunciato a 30 €, a cui si aggiungono 0,50 € di commissioni di prevendita. Dà diritto a un ingresso ai Giardini e a un ingresso all’Arsenale, nello stesso giorno o in date distinte. Secondo le FAQ ufficiali, per questo biglietto ordinario non è necessario selezionare una data. Acquistatelo tramite la biglietteria collegata al sito della Biennale e conservate il documento digitale, accessibile dal telefono.

La distinzione decisiva riguarda le uscite: dopo aver utilizzato un ingresso, il biglietto singolo non consente di lasciare il sito e rientrarvi. Se prevedete di pranzare fuori, completate prima la visita del sito in questione oppure scegliete una formula con accessi multipli. Entrambe le sedi offrono anche punti di ristoro all’interno, così potete fare una pausa senza interrompere l’accesso.

Il biglietto di tre giorni costa 40 € e quello settimanale 50 €, a cui si aggiungono le commissioni indicate dalla biglietteria. Consentono accessi multipli per tre o sette giorni consecutivi; i giorni di chiusura non vengono conteggiati. Queste formule nominative sono valide con un documento d’identità. Sono convenienti se volete rivedere alcune sale, suddividere le visite in tappe più brevi o seguire più appuntamenti nello stesso luogo.

Le tariffe ridotte annunciate comprendono, in particolare, 20 € per gli over 65 e i residenti di Venezia, e 16 € per studenti e giovani secondo le categorie previste dalla biglietteria. Portate con voi il documento che attesta il diritto alla riduzione. I bambini fino a sei anni compresi entrano gratuitamente; per le attività per famiglie potrebbero essere previste modalità diverse. Prima di pagare per più persone, verificate la categoria di ciascuna e distinguete sempre il biglietto d’ingresso dall’eventuale visita guidata.

Il percorso dei Giardini

Per il primo giorno, i Giardini offrono un’organizzazione piuttosto chiara: una mappa generale, il Padiglione centrale e poi alcuni padiglioni nazionali tra cui scegliere le tappe. Consigliamo di arrivare all’apertura e iniziare da una parte consistente della mostra internazionale. Avrete così un linguaggio visivo comune con cui affrontare in seguito le proposte nazionali.

Dopo questa prima tappa, fate una vera pausa prima di aggiungere i padiglioni che vi interessano. Scegliere alcuni Paesi, artisti già individuati o particolari mezzi espressivi darà maggiore coerenza alla visita rispetto a passare sistematicamente da una porta all’altra. Se siete in gruppo, ognuno può scegliere una priorità; il programma condiviso sarà così vario senza dipendere da una classifica.

I passaggi nei giardini permettono di sedersi e riorganizzare il resto della visita. Controllate per tempo gli orari particolari: aspettare fino alla fine della giornata per il padiglione austriaco potrebbe farvi perdere l’ultimo ingresso. Per le performance, fissate un appuntamento preciso e organizzate le altre visite intorno a esso. Il biglietto plurigiornaliero diventa interessante se desiderate tornare a un momento significativo scoperto sul posto.

I due ingressi indicati per i Giardini si trovano in Viale Trento e sul lato di Sant’Elena, in Viale IV Novembre. Scegliete quello più comodo rispetto al vostro arrivo, anziché cercare automaticamente un unico ingresso principale. Al ritorno, una passeggiata a Castello può prolungare la giornata; lasciate però la serata libera se il giorno successivo prevedete di trascorrere l’intera giornata all’Arsenale.

La giornata all’Arsenale

L’Arsenale richiede una riserva di energie dedicata. Il percorso attraversa edifici di notevoli dimensioni e le opere possono richiedere soste di durata molto diversa. Consigliamo di arrivare al mattino e fare una pausa per mangiare sul posto prima di proseguire. Il biglietto singolo è adatto a una giornata continuativa; un pass con accessi multipli offre maggiore libertà di uscire e rientrare.

La mostra internazionale e le partecipazioni nazionali si articolano in diverse tappe. Individuate sulla mappa gli spazi che volete raggiungere e la posizione di eventuali appuntamenti. Se vi interessa un video o una performance, controllatene la durata prima di fermarvi: decidere consapevolmente quanto tempo dedicarvi renderà più semplice adattare il resto del percorso.

Per chi sarà presente durante la finale di novembre, il programma pubblico aggiunge altre sedi da individuare, tra cui le Tese dei Soppalchi, la Sala d’Armi E e il Teatro Piccolo Arsenale. La generica indicazione «Arsenale» non basta per calcolare a che ora arrivare a una sala. Tenete a portata le indicazioni del programma e chiedete la strada al personale una volta entrati.

Gli ingressi alla mostra indicati sono Campo della Tana e Ponte dei Pensieri, a Salizada Streta. La monumentale porta storica dell’Arsenale, spesso fotografata, è un punto di riferimento storico del quartiere; per raggiungere la mostra, usate l’indirizzo riportato sul biglietto o sulla mappa. Questa precauzione evita di perdere tempo davanti a una facciata celebre mentre l’appuntamento si trova altrove nel complesso.

Particolare della porta storica dell’Arsenale, a Castello. Gli ingressi alla mostra si trovano a Campo della Tana e a Ponte dei Pensieri.

I padiglioni in città

Una parte delle partecipazioni nazionali e degli eventi collaterali si svolge fuori dai Giardini e dall’Arsenale. Il biglietto per le due sedi principali non determina automaticamente le condizioni di accesso agli altri eventi. Molti eventi collaterali sono gratuiti, a seconda dell’organizzatore, ma per alcuni è necessario un biglietto; verificate i giorni e gli orari di ogni sede.

Per un terzo giorno, scegliete una zona di Venezia e alcuni indirizzi vicini. Il repertorio ufficiale delle partecipazioni nazionali permette di individuare le sedi a Castello, Dorsoduro o San Marco. La visita diventa così una passeggiata in città intervallata da mostre, con un ritmo diverso da quello delle giornate dedicate alle sedi principali.

Prima di partire, annotate il nome della sede, l’indirizzo completo e gli orari. Le indicazioni veneziane spesso combinano il nome del sestiere e un numero: un numero isolato non basta per orientarsi adeguatamente. Una mappa salvata e un breve elenco di tappe sono più utili di una serie di link aperti sul telefono.

Anche Forte Marghera, a Mestre, fa parte della geografia annunciata per questa edizione. Questa tappa richiede uno spostamento verso la terraferma e la verifica dei relativi orari di apertura. Può essere adatta a un soggiorno più lungo o a chi alloggia da questa parte della laguna; con soli due giorni a disposizione, consigliamo di privilegiare i Giardini e l’Arsenale.

La finale dal 13 al 22 novembre

Gli ultimi dieci giorni ospitano all’Arsenale un programma pubblico di performance, conferenze, dibattiti e tavole rotonde. Questo periodo offre un motivo preciso per scegliere alcune date di novembre: potete organizzare la giornata attorno a un appuntamento e visitare le opere della mostra prima o dopo.

Venerdì 13 novembre, Tammy Nguyen è in programma alle 16:30 alle Tese dei Soppalchi con «Timaeus and the Teacher: Foreword», previsto anche il giorno successivo alla stessa ora. Sabato 14 novembre, alla Sala d’Armi E, è prevista alle 11 una conferenza di Felwine Sarr. Questi orari consentono di scegliere una priorità culturale prima di prenotare il resto del soggiorno.

Lunedì 16 novembre, eccezionalmente aperto, il programma prevede alle 15:30 «Tactics of Transmission», di Natalia Lassalle-Morillo e Sofiá Gallisá Muriente, al Teatro Piccolo Arsenale. Il programma della finale include anche un’assemblea che riunisce organizzazioni e collettivi di artisti, dedicata alla trasmissione, alla ricerca e alle pratiche collettive.

Consultate il programma ufficiale aggiornato prima di spostarvi: le performance e le attività possono subire variazioni. La lingua, la capienza e le modalità specifiche dell’appuntamento contano quanto l’orario stampato. Per una prima visita alla mostra, scegliere un solo evento ben preciso lascia ancora spazio alle sale; più sessioni lunghe trasformano naturalmente la giornata in un programma di incontri.

Come arrivare e dove alloggiare

Dalla stazione Santa Lucia o da Piazzale Roma, l’organizzatore indica le linee ACTV 1 e 4.1 per l’Arsenale. Per i Giardini menziona in particolare le linee 1, 2, 4.1 e 5.1. Consultate il percorso e gli orari in vigore per il giorno dello spostamento, poi verificate la fermata esatta e il tragitto fino al vostro ingresso. Il trasporto via acqua è distinto dal biglietto della mostra.

Castello è una base logica per un soggiorno incentrato sulla Biennale: avvicina l’alloggio alle due giornate di visita e consente di passeggiare nel quartiere. Prima di prenotare una camera, verificate comunque il tragitto effettivo dal vostro punto di arrivo, considerando i bagagli e i ponti. La vicinanza apparente sulla mappa non sostituisce questa verifica.

Un alloggio vicino alla stazione semplifica l’arrivo in treno e la partenza, ma richiede di prevedere un collegamento quotidiano verso la parte orientale di Venezia. Anche Mestre può essere una soluzione, a seconda dell’offerta disponibile, aggiungendo il tragitto fino a Venezia e poi fino ai siti. Confrontate il costo totale e il tempo porta a porta, anziché considerare solo il prezzo della notte. Per questo periodo espositivo non è garantita alcuna fascia tariffaria.

A novembre, preparate un abbigliamento adatto ai tratti all’aperto e all’eventuale pioggia, oltre a scarpe comode. Per le persone con mobilità ridotta, consultate la mappa dell’accessibilità della Biennale e le condizioni del trasporto scelto. Nei siti sono annunciati veicoli elettrici di cortesia e attrezzature, secondo disponibilità; se sono indispensabili, è opportuno organizzarsi prima della visita.

Pasti e bagagli

Entrambi i siti dispongono di un ristorante e di altri punti di ristoro. È un dettaglio utile con il biglietto singolo: potete interrompere la visita per pranzare senza consumare l’uscita definitiva. L’organizzatore annuncia anche opzioni adatte a persone celiache, vegetariane e vegane; in caso di allergie o esigenze specifiche, rivolgetevi direttamente al servizio interessato.

Dopo le sale, i cicchetti offrono un’altra occasione per fare una pausa a Venezia: le piccole porzioni consentono di comporre un pasto o uno spuntino, a seconda del locale e del vostro appetito. Scegliete un posto nel quartiere in cui vi trovate, invece di attraversare la città per raggiungere un indirizzo aggiunto tra un padiglione e l’altro. Prima di ordinare, verificate il menu e le modalità di servizio, soprattutto se avete restrizioni alimentari.

Lasciate le valigie in alloggio o in un deposito organizzato prima della visita. Non sono ammesse nei siti e il guardaroba gratuito accetta solo piccoli oggetti. Se ripartite la sera, pianificate il rientro per recuperare i bagagli prima di andare in stazione: inserite questa tappa nell’orario di partenza, lasciando un margine per gli spostamenti.

Le famiglie possono chiedere un passeggino, secondo disponibilità, e hanno a disposizione servizi igienici con fasciatoio. Per i bambini, una selezione di alcune opere e un’attività guidata possono offrire un ritmo più adatto rispetto a un percorso completo. Le visite per famiglie hanno condizioni specifiche di età e prenotazione, da consultare nell’offerta educativa ufficiale.

Cicchetti fotografati a Venezia, a illustrazione di una pausa dopo le mostre.

Una passeggiata guidata a Castello

Per comprendere il quartiere intorno all’Arsenale, la passeggiata all’aperto Castello e Arsenal proposta su Viator è un complemento coerente. Il prodotto consultato dura due ore, con una guida anglofona e un piccolo gruppo annunciato di massimo venti persone. Il percorso passa, tra gli altri luoghi, dalla Pietà, dalla Riva degli Schiavoni, dai dintorni dell’Arsenale e da diverse facciate religiose o di confraternite, prima di raggiungere la zona di San Giovanni e Paolo.

La consigliamo per una mezza giornata distinta dalla visita alle sale espositive, per esempio il giorno dell’arrivo, se l’orario proposto è compatibile con il vostro trasporto. Permette di avvicinarsi alla storia urbana del quartiere prima di tornare alle opere contemporanee. Il punto d’incontro va raggiunto autonomamente; non è previsto il prelievo in hotel.

Il servizio comprende la passeggiata e i commenti all’aperto. Gli ingressi ai monumenti e il biglietto della Biennale si acquistano separatamente. Per i commenti all’interno della mostra, scegliete le visite della Biennale: le visite individuali programmate sono in italiano e in inglese; è possibile richiedere una visita privata per valutare altre lingue. Prezzo, recensioni e condizioni della passeggiata sono riportati nella scheda di prenotazione.

Castello e dintorni dell’Arsenale, passeggiata all’aperto

Viator

Castello e dintorni dell’Arsenale, passeggiata all’aperto

Per scoprire con una guida anglofona il quartiere che circonda l’Arsenale, durante una mezza giornata distinta dalla Biennale. Il percorso si svolge all’aperto; il biglietto della mostra si acquista separatamente.

  • 2 ore
  • 5/5 (1 recensioni)

Due ore nel quartiere di Castello con una guida anglofona. Percorso all’aperto, fino a venti partecipanti; ingressi ai monumenti e alla Biennale esclusi.

Condizioni di cancellazione

Per ottenere un rimborso completo, annullate almeno 24 ore prima della data di partenza prevista.

A partire da 30,00 €

Vedi attività

FAQ

Quali sono le date della Biennale d’arte di Venezia 2026?

La Biennale Arte 2026, intitolata «In Minor Keys», si svolge dal 9 maggio al 22 novembre 2026. I due siti principali sono i Giardini e l’Arsenale. Per una visita a novembre, gli orari sono dalle 10 alle 18, con ultimo ingresso alle 17:45. Gli orari dei singoli padiglioni possono variare.

Si può usare lo stesso biglietto in due giornate?

Sì. Il biglietto singolo dà diritto a un ingresso in ciascun sito, anche in date non consecutive. Potete visitare i Giardini un giorno e l’Arsenale un altro giorno di apertura, durante l’edizione. Uscire dal sito conclude l’ingresso corrispondente; per rientrare più volte serve una formula che lo consenta.

La Biennale è aperta il lunedì a novembre?

Di norma il lunedì è giorno di chiusura. Lunedì 16 novembre 2026 è l’eccezione annunciata per novembre. Tuttavia, diversi padiglioni seguono orari o modalità particolari: verificate le vostre priorità prima di usare questa giornata per l’intero programma.

È disponibile una visita guidata in francese?

Le visite individuali della Biennale con orari prestabiliti sono offerte in italiano e in inglese. È possibile richiedere una visita privata in altre lingue, specificando il francese e attendendo conferma. L’organizzatore chiede di inviare la richiesta almeno quindici giorni prima della data desiderata. Il biglietto d’ingresso si aggiunge al costo della visita guidata.

Quale sito scegliere se si ha a disposizione un solo giorno?

Entrambi i siti fanno parte della mostra internazionale. Se desiderate visitare con calma, scegliete quello che ospita le opere o i padiglioni per voi prioritari e dedicategli una vera mezza giornata, o anche di più. È possibile visitare entrambi selezionando le tappe, con una pausa e lo spostamento tra i due; il nostro consiglio di dedicare due giorni mira a consentire un ritmo più disteso.

I bambini entrano gratis?

La gratuità generale riguarda i bambini fino a sei anni compiuti. Per i bambini più grandi si applicano, tra le altre, le categorie giovani previste dalla biglietteria. Le visite per famiglie hanno modalità specifiche, comprese quelle relative all’ingresso dei bambini che vi partecipano; selezionate esplicitamente questa formula se corrisponde al vostro programma.

Si può lasciare una valigia al guardaroba?

No. Le valigie e i bagagli ingombranti non sono ammessi e non possono essere custoditi al guardaroba dei siti. Il servizio gratuito è destinato a piccoli oggetti. Organizzate il deposito in alloggio o altrove prima di arrivare ai Giardini o all’Arsenale.

La passeggiata a Castello include la Biennale?

No. L’offerta consigliata è una visita all’aperto del quartiere con una guida anglofona. Presenta luoghi e facciate intorno all’Arsenale, senza ingresso alla mostra. Per visitare la Biennale, acquistate il relativo biglietto e, se lo desiderate, una visita guidata ufficiale separata.

Fonti e verifiche

Organizza le visite e consulta le condizioni aggiornate.

  1. Biennale Arte 2026

    La Biennale di Venezia · Consultato il 2 novembre 2026

    Cosa documenta questa fonte

    Edizione confermata dal 9 maggio al 22 novembre 2026, titolo e sedi.

  2. Orari, biglietti, visite e FAQ

    La Biennale di Venezia · Consultato il 2 novembre 2026

    Cosa documenta questa fonte

    Orari autunnali, eccezione del 16 novembre, regole sui biglietti e sulle riammissioni, riduzioni, lingue, accesso e servizi.

  3. Introduzione di Koyo Kouoh e del suo team

    La Biennale di Venezia · Consultato il 2 novembre 2026

    Cosa documenta questa fonte

    Intenti curatoriali, Issa Samb, Beverly Buchanan e allestimento di Wolff Architects.

  4. Partecipazioni nazionali

    La Biennale di Venezia · Consultato il 2 novembre 2026

    Cosa documenta questa fonte

    Sedi delle partecipazioni nazionali, comprese quelle dislocate in città.

  5. Programma degli ultimi dieci giorni

    La Biennale di Venezia · Consultato il 2 novembre 2026

    Cosa documenta questa fonte

    Programma dal 13 al 22 novembre; appuntamenti con Tammy Nguyen, Felwine Sarr, Natalia Lassalle-Morillo e Sofiá Gallisá Muriente.

  6. Passeggiata a Castello e Arsenale — prodotto 88259P56

    Viator Partner API · Consultato il 2 novembre 2026

    Cosa documenta questa fonte

    Prodotto attivo, due ore, guida in inglese, visita esterna, massimo venti partecipanti, nessun ingresso alla Biennale.

  7. Fotografia — Il Canal Grande e gli edifici che costeggiano l’acqua a Venezia.

    Wikimedia Commons · Consultato il 2 novembre 2026

    Cosa documenta questa fonte

    Questa foto è stata scattata da Wolfgang Moroder. Sentitevi liberi di usare le mie foto, ma vi prego di indicarmi come autore e di inviarmi un messaggio. Questa immagine non è di pubblico dominio. Si prega di rispettare la tutela del diritto d’autore. Può essere utilizzata solo secondo le regole indicate qui. Ciò esclude in particolare l’uso sui social media, qualora i termini applicabili delle licenze elencate qui non siano adeguati. Vi prego di non caricare qui un’immagine aggiornata senza aver consultato l’autore. L’autore desidera apportare correzioni solo alla propria fonte. In questo modo le modifiche vengono conservate. Se ritenete necessarie delle modifiche, informate l’autore. Altrimenti potete caricare una nuova immagine con un nuovo nome. Utilizzate uno dei modelli «derivative» o «extract». ; CC BY-SA 3.0 ; originale e licenza ricontrollati, dimensioni verificate.

  8. Fotografia — Dettaglio dello storico portale dell’Arsenale di Venezia: leone alato di San Marco, sculture e cancellata.

    Wikimedia Commons · Consultato il 2 novembre 2026

    Cosa documenta questa fonte

    Pieter van Eekeren; CC BY-SA 4.0; orientamento corretto, ritaglio verticale, riduzione a 1440 × 2300 e conversione WebP senza ingrandimento; opera derivata con la stessa licenza. ; originale e licenza ricontrollati, dimensioni verificate.

  9. Fotografia — Cicchetti serviti in un locale di Venezia.

    Wikimedia Commons · Consultato il 2 novembre 2026

    Cosa documenta questa fonte

    Benreis; CC BY-SA 4.0; originale e licenza ricontrollati, dimensioni verificate.

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